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I CONCERTI DELLA NORMALE

Concerti 
27 02 2024 - 21:00

ORCHESTRA DELLA TOSCANA
ANDREA BATTISTONI, direzione
DIMITRI MASLEEV, pianoforte

 

PROGRAMMA

Pëtr Il'ič Čajkovskij (Votkinsk, 1840 - San Pietroburgo, 1893)
Concerto n.1 per pianoforte e orchestra op. 23

Allegro non troppo e molto maestoso
Allegro con spirito
Andantino semplice
Allegro con fuoco

Aleksandr Borodin (San Pietroburgo, 1833 - 1887)
Nelle steppe dell'Asia centrale

Nikolaj Rimskij-Korsakov (Tichvin, 1844 - Ljubensk, 1908)
Sinfonietta su temi russi op. 31

Allegretto pastorale
Adagio
Scherzo - finale. Vivo

 

BIOGRAFIE

Un talento tecnico fatto di rigore ed elasticità” che mostra “una notevole maturazione di interprete”. Così Giuseppe Rossi, sulla “Nazione”, ha descritto Andrea Battistoni sul podio dell’ORT per il concerto conclusivo della stagione scorsa. Il giovane direttore veronese torna sul podio dell'Orchestra della Toscana: occasione per ascoltarlo con attenzione, perché non è consueto trovarlo spesso in Europa. Infatti negli ultimi anni la sua carriera si è sviluppata soprattutto in Giappone, dove da sette anni è comandante in capo della Tokyo Philharmonic, dopo essere stato direttore ospite al Regio di Parma, principale al Carlo Felice di Genova per un quinquennio (fino al 2019), e la più giovane bacchetta scritturata dalla Scala. Nel programma che propone con l’ORT c’è la Russia all’ennesima potenza. Ossia i tanti temi popolari presenti nella Sinfonietta di Rimskij-Korsakov, tra i fondatori del nazionalismo musicale russo insieme a Borodin, pure rappresentato in questo programma, le cui Steppe dell’Asia centrale descrivono in suoni spazi sconfinati: una carovana di asiatici scortata dall’esercito zarista. Poi arriva un pezzo da novanta, il Concerto op.23 di Čajkovskij, banco di prova per ogni virtuoso del pianoforte che aspiri all’olimpo. Vette che può raggiungere senza difficoltà il siberiano Dmitry Masleev, vincitore del prestigioso Concorso Čajkovskij di Mosca nel 2015. Da allora questo Concerto è diventato il suo pane quotidiano; e lo suona con i guanti di velluto, mascherando ogni complicazione.


 
 

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