L'ESONERO DELLO SCALA
Non conosciamo i reali motivi di quanto accadde. Dalla lettura del carteggio emerge una certa tendenza dello Scala a risolvere i problemi a distanza, attraverso lettere, appunti, schizzi, disegni. Atteggiamento che irritava la società e il Simonelli.
L'ipotesi più plausibile è che l'architetto fosse impegnato in altri progetti. In una lettera del 30 aprile 1866 (due mesi prima della rottura) egli stesso dichiarava al Simonelli di aver appena completato i disegni per il Teatro delle Logge del Grano.