FONDAZIONE TEATRO DI PISA
FONDAZIONE TOSCANA SPETTACOLO

STAGIONE TEATRALE 2010/2011


DA LUCA DE FILIPPO FINO A ALESSANDRO GASSMAN. AL TEATRO VERDI DI PISA LA STAGIONE 10/11 CON OTTO TITOLI OFFRE IL MEGLIO DEL TEATRO DI PROSA OGGI IN ITALIA.
Da giovedì 11 novembre lo spettacolo della vita va in scena a Pisa: da Shakespeare a Molière, da Eduardo a Tabucchi la prossima stagione di prosa 2010/2011 del Teatro Verdi presenta un cartellone ad alta concentrazione emozionale. Gli otto spettacoli che si avvicendano sul palcoscenico pisano sono stati scelti e vengono proposti al variegato pubblico per raccontare l'uomo e il suo vissuto in modo semplice e penetrante, con forza e con dolcezza, con la passione autenticamente propria del teatro.

Partendo da Luca De Filippo, passando per Moni Ovadia, e poi Gabriele Lavia, GianMarco Tognazzi e Bruno Armando, e ancora Massimo Dapporto, Ambra Angiolini, e infine Alessandro Gassman si è costruito un vero e proprio festival dell'attore per questa stagione di prosa che per il secondo anno vede la convinta cooperazione della Fondazione Teatro di Pisa e della Fondazione Toscana Spettacolo riunite per congegnare il cartellone 201/2011 nel solco della miglior tradizione pisana, quel solco in cui si fondono la solidità delle buone tradizioni e la leggerezza della sana curiosità ...
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STAGIONE TEATRALE 2010/2011

Pisa, Teatro Verdi

giovedì 11 e venerdì 12 novembre 2010, ore 21.00
La Compagnia di Teatro di Luca De Filippo
LE BUGIE CON LE GAMBE LUNGHE

di Eduardo De Filippo
con Luca De Filippo, Nicola Di Pinto, Anna Fiorelli, Fulvia Carotenuto, Carolina Rosi, Massimo De Matteo, Gioia Miale, Giuseppe Rispoli, Antonio D'Avino, Chiara De Crescenzo, Alessandra D'Ambrosio, Carmen Annibale
regia di Luca De Filippo
Continua il nostro lavoro sulla drammaturgia di Eduardo, in particolare su quella del dopoguerra con la messa in scena de Le bugie con le gambe lunghe.Una commedia sul tema della verità e della menzogna, in cui la vena amara che scorre in sottofondo alla comicità a tratti quasi farsesca del primo atto si accentua con il procedere dell'azione. Il titolo della commedia rovescia il proverbio popolare: le bugie con le gambe corte sono quelle dei bambini, quelle puerili, mentre quelle con le gambe lunghe sono quelle "...che tutti noi dobbiamo aiutare a camminare per non far cadere l'impalcatura della società" (Eduardo nell'intervista a Sergio Romano).Un personaggio e una commedia che anticipano modalità drammaturgiche molto moderne, fortemente presenti nell'Eduardo a venire.
durata: 2h


sabato 27 novembre ore 21.00 e domenica 28 novembre 2010 ore 17.00
Arena del Sole - Nuova Scena -Teatro Stabile di Bologna e Emilia Romagna Teatro Fondazione
in collaborazione con Estate Teatrale Veronese
SHYLOCK
Il mercante di Venezia in prova

di Roberto Andò e Moni Ovadia da William Shakespeare
regia Roberto Andò e Moni Ovadia
con Moni Ovadia e Shel Shapiro
e con Ruggero Cara, Lee Colbert, Roman Siwulak, Maksym Shamkov, Federica Vincenti e Moni Ovadia Stage Orchestra
Dopo Le storie del signor Keuner di Brecht, Roberto Andò e Moni Ovadia tornano a collaborare per un nuovo spettacolo scritto e diretto a quattro mani, ispirato al Mercante di Venezia di Shakespeare, che si inserisce nel solco di quel teatro musicale su cui Moni Ovadia ha da sempre incentrato la propria ricerca espressiva, fondendo l'esperienza di attore e di musicista. In scena, nel ruolo di Shylock, un interprete di eccezione: Shel Shapiro. Pioniere della musica rock in Europa è uno dei padri della canzone italiana a partire dagli anni Sessanta. Un luogo imprecisato, a metà tra un ospedale e un mattatoio, in un futuro che è già cominciato. Un enigmatico mercante, del cui patrimonio non si conosce l'origine, e un regista ebreo, da anni inattivo, vi si incontrano per discutere di un progetto che li legherebbe, una messinscena del Mercante di Venezia. In comune hanno un'ossessione, Shylock, uno dei grandi personaggi shakespeariani. Mentre scorrono le visioni e gli esilaranti paradossi del Mercante di Venezia immaginato dal regista con una strana compagnia tragicomica, si delinea una partita sottile e inquietante in cui a essere in gioco è la stessa possibilità di tenere in vita il teatro come baluardo contro l'impostura e l'odio, fragile talismano della più grandiosa invenzione, quella dell'identità.
durata: 1h 50'

sabato 11 dicembre ore 21.00 e domenica 12 dicembre 2010 ore 17.00
Teatro Stabile dell'Umbria / Compagnia Lavia-Anagni
IL MALATO IMMAGINARIO

di Molière
traduzione di Chiara De Marchi
regia di Gabriele Lavia
con Gabriele Lavia, nei panni di Angelica, Giulia Galiani,Lucia Lavia, Gianni De Lellis, Andrea Macaluso, Pietro Biondi, Michele De Maria, Mauro Mandolini, Vittorio Vannutelli, Giorgio Crisafi, Barbara Begala
costumi di Andrea Viott i
scene di Alessandro Camera
luci di Simone De Angeli
musiche originali di Giordano Corapi
Il Teatro Stabile dell'Umbria affronta questa nuova produzione insieme a uno dei più grandi maestri italiani del palcoscenico, Gabriele Lavia.Dopo la felice esperienza con L'avaro, l'artista torna ad un altro testo simbolo della produzione di Molière, a lui particolarmente congeniale per la qualità della drammaturgia e lo spessore dei personaggi. Il malato immaginario narra le disavventure dell'ipocondriaco Argante, padre di una bella figlia, marito di una donna opportunista e fedifraga e vittima di uno sciame di dottori salassatori e ciarlatani. Quando Argante promette la figlia in moglie a un giovane dottorino, in modo da potersi garantire un sereno (...e gratuito) futuro di consulti e ricette, l'ostilità della ragazza, segretamente innamorata di Cléante, finisce per spingerlo in una fitta trama di inganni, equivoci, burle e finzioni, giocate sulla sua stessa burbera e inguaribile ingenuità.
durata: 3 h

sabato 22 gennaio ore 21 e domenica 23 gennaio 2011 ore 17.00
Indie Occidentali
Gian Marco Tognazzi e Bruno Armando in
DIE PANNE
ovvero La notte più bella della mia vita

di Friedrich Dürrenmatt
adattamento di Edoardo Erba
con Giovanni Bignamini e con Franz Cantalupo, Lydia Giordano
e con la partecipazione di Lombardo Fornara
regia di Armando Pugliese
Un banale incidente, l'automobile in panne, costringe Alfredo Traps, rappresentante di tessuti, ad una sosta indesiderata. Cercando aiuto trova ospitalità a casa di un vecchio giudice in compagnia di due amici, un pubblico ministero e un avvocato in pensione che gli spiegano, con l'intento di coinvolgerlo, il loro unico passatempo: ricelebrare alcuni importanti processi storici. Tra una bottiglia di vino e l'altra, Traps si ritrova imputato in un vero e proprio processo e, in un'atmosfera sempre più inquietante, il gioco si fa realtà: il protagonista parla, si confessa, la sua vita mediocre sembra acquistare improvvisamente risvolti inaspettati; si scopre che Traps ha effettivamente compiuto un delitto divenendo l'amante della giovane moglie del suo principale che, avvertito anonimamente dell'accaduto dallo stesso Traps, è morto a causa di un infarto. Il delitto di Traps è il frutto di una mente assolutamente innocente e inconsapevole; la sua cattiveria è originaria e, come tale, esente da sensi di colpa a meno che qualcuno non intervenga a fargli notare che ha compiuto un delitto, a fare emergere i ricordi dalla nebbia di un passato neppure così tanto remoto, come hanno fatto i suoi commensali che lo hanno ospitato, processandolo come fanno con tutti gli ospiti che si trovano ad avere.
durata: 2h 15'

venerdì 28 e sabato 29 gennaio 2011 ore 21.00
Teatro di Roma
PIAZZA D'ITALIA

dal romanzo di Antonio Tabucchi
con Patrizia Bollini, Daria Deflorian, Gabriele Duma, Simone Faloppa, Renata Mezenov Sa, Mariano Nieddu, Alessio Piazza, Naike Anna Silipo, Alexandre Vella
regia di Marco Baliani
drammaturgia di Maria Maglietta
scene e costumi di Carlo Sala
musiche di Mirto Baliani
luci di Luca Barbati
"Il romanzo è la storia di un borgo dell'alta Toscana e dei suoi abitanti nell'arco storico che va dall'unità d'Italia ai primi anni sessanta. Le vicende vengono narrate e filtrate in particolare attraverso la vita di una famiglia di fede garibaldina seguendo, come nello stendersi di un albero genealogico, il succedersi delle generazioni, gli intrecci con la vita del paese e dei suoi abitanti ma anche con la più grande Storia italiana. Lo spettacolo vuole conservare la coralità epica della scrittura, in un alternarsi di scene collettive e di singole narrazioni, secondo una ricerca di drammaturgia narrativa che caratterizza da anni il mio percorso. La particolare forza della scrittura di Tabucchi si traduce in una presenza corporea forte, in un'invenzione simbolica e al contempo materica, fatta di gesti, danza, canti e oggetti, manufatti appositamente creati che richiamino in altro modo la visionarietà dell'opera. Ed è proprio la qualità della presenza scenica degli attori, del loro linguaggio drammaturgico, che permetterà a questa storia del nostro passato di rifuggire dalla trappola di un rivisitato neorealismo e di farsi di colpo specchio della nostra contemporaneità." (Marco Baliani)
Con l'inserimento in cartellone di questo spettacolo, il Teatro di Pisa partecipa alle celebrazioni del 150° dell'Unità d'Italia

durata: 1h 40'

venerdì 25 e sabato 26 febbraio 2011 ore 21.00
Antheia
Massimo Dapporto e Benedicta Boccoli in
L'APPARTAMENTO

di Billy Wilder e I.A.L. Diamond
adattamento di Edoardo Erba e Massimo Dapporto
musiche di Antonino Armagno
regia di Patrick Rossi Gastaldi
musiche di Antonino Armagno
e con Rossana Bonafede, Riccardo Peroni, Rosario Petix, Riccardo Maria Tarci
"C.C. «Bud» Buxter (Massimo Dapporto), impiegato ambizioso di una grande società di assicurazioni, sa mettersi bene in luce con i propri superiori prestando ai più libertini... il suo appartamento. Spera così in una fulminante carriera. Paga il prezzo di piccoli disagi che scaturiscono in gag esilaranti con vicini e colleghi. La voce si sparge fino ai piani alti dell'azienda e finalmente può lasciare a J. D. Sheldrake, il grande direttore, campo libero nel suo appartamento. Ma, sorpresa delle sorprese, apprende a malincuore che la gentile accompagnatrice del suo capo è proprio la donna dei suoi sogni: Fran Kubelik (Benedica Boccoli) gentile, discreta, ricercatissima, inarrivabile «ragazza dell'ascensore». A questo punto Bud dovrà prendere la decisione della sua vita: perdere l'amore o il lavoro. Può l'amore vincere sulla carriera? Sì, questa commedia, lucida, cinica, amara e divertente del grande Billy Wilder dà una risposta affermativa pur mettendo a nudo una società e un mondo del lavoro basati sull'ambizione, il denaro e la costante ricerca di un miglioramento sociale. I «piccoli disagi» diventano però «grandi rinunce», quando si parla d'Amore, e allora libero spazio al lieto fine in barba ai soldi, alla carriera e al successo. In senso metaforico «l'appartamento» potrebbe essere sottotitolato «come riconquistare l'innocenza perduta». Ho volutamente lasciato l'ambientazione negli anni '60, così come nel film, vincitore di ben cinque premi Oscar, come se riconquista, innocenza, candore, etica e amore fossero valori del passato. Sarà vero? A voi l'ardua sentenza". (Patrick Rossi Gastaldi)
durata: 2 h

sabato 12 marzo ore 21.00 e domenica 13 marzo 2011 ore 17.00
Teatro stabile di Firenze
Ambra Angiolini e Pier Giorgio Bellocchio
in
I PUGNI IN TASCA

di Marco Bellocchio
riduzione e adattamento teatrale dall'omonimo film
con Giovanni Calcagno, Aglaia Mora, Fabrizio Rongione, Giulia Weber
regia di Stefania De Santis
"Io oggi penso a I pugni in tasca come a un dramma della sopravvivenza in una famiglia dove l'amore è del tutto assente. Si vive in un deserto di affetti senza nessuna prospettiva per il futuro, una situazione di immobilità assoluta che fa pensare a un carcere o a un manicomio senza speranza di guarigione, rieducazione, riabilitazione, rinascita ecc ecc. Manicomio o carcere interiori perché non ci sono sbarre e le porte sono aperte. Immobilità, inerzia, ripetitività. Ma come in tutti i drammi ad un certo momento Alessandro, il protagonista, farà una cosa. Le continue fantasticherie a cui si abbandona tutto il giorno quasi per caso gli offriranno una possibilità concreta. La possibilità di compiere un delitto. Si accende un motore e da quel momento la sua vita prenderà velocità e come nell'apprendista stregone il guidatore perderà ogni controllo e finirà per sfracellarsi. Se i due delitti devono rimanere anche nella versione teatrale (rappresentati fuori scena?) è chiaro che immaginando una scena unica seppure in una struttura complessa molte azioni così efficaci nel film (pensiamo ai dettagli, ai primi piani, al gran ritmo del montaggio ecc ecc) devono trovare degli equivalenti teatrali e per esempio anche i tempi delle varie azioni saranno a teatro più lunghi, più reiterati, più esasperati,il ritmo cinematografico sarà sostituito da una tensione che poi di volta in volta esploderà in un gesto clamoroso... I delitti de I pugni in tasca, se si fa un minimo sforzo di immaginazione, possiamo leggerli o vederli tutti i giorni sui giornali e in televisione in cui immancabilmente i vicini di casa dell'assassino non riescono a spiegarsi come quella tal persona così normale un giorno improvvisamente abbia fatto una strage e poi, ma non sempre,si sia suicidato..." (Marco Bellocchio)
ATTENZIONE: Rimborso biglietti e rateo abbonamenti per recita annullata del 13 marzo.


martedì 22 e mercoledì 23 marzo 2011 ore 21.00
Società per Attori/Teatro Stabile del Veneto/Teatro Stabile d'Abruzzo
Alessandro Gassman in
ROMAN E IL SUO CUCCIOLO
Cuba and His Teddy Bear


di Reinaldo Povod
traduzione e adattamento di Edoardo Erba
con Manrico Gammarota, Sergio Meogrossi, Giovanni Anzaldo, Matteo Taranto, Natalia Lungu, Andrea Paolotti
regia di Alessandro Gassman
"Ancora una volta la mia scelta è caduta su un testo contemporaneo che negli anni '80 ottenne un grande successo a New York e che ebbe come protagonista Robert De Niro. Si tratta di Cuba & His Teddy Bear di Reinaldo Povod, un testo che mi ha coinvolto fin dalla prima lettura per l'umanità dei suoi personaggi, per uno stile di scrittura tagliente, crudo, profondo, che mai indulge al sentimentalismo. Con Edoardo Erba, traduttore e adattatore del testo, abbiamo deciso di ambientare la vicenda in una periferia urbana del nostro paese, all'interno di una comunità romena, operazione che non tradisce il testo originale americano che fa appunto coesistere personaggi di diverse razze, culture e religioni. È un dramma familiare e al tempo stesso sociale, un attualissimo sguardo sul presente. La prorompente forza drammatica dell'opera si basa sul rapporto irrisolto fra un padre semianalfabeta, spacciatore di droga, nevrotico, che alterna momenti di dolcezza a esplosioni di rabbia e un figlio adolescente apparentemente schiacciato dall'autorità paterna, che vuole emanciparsi attraverso lo studio ma che nasconde al padre le sue illusorie prospettive di vita e la progressiva dipendenza dall'eroina. Un rapporto toccante, crudo, a tratti sconvolgente, che troverà compimento solo attraverso un fatale, catartico epilogo. Una storia di disperazione e degrado che, attraverso il drammatico destino di un'umanità condannata all'emarginazione, rimanda a problematiche sociali di grande attualità." (Alessandro Gassman)
durata: 2 h


La Fondazione Teatro di Pisa ringrazia per il contributo alle proprie Stagioni:

La Fondazione Teatro di Pisa ringrazia gli sponsor della Stagione Teatrale 2010/211:


sconti per i Soci




ABBONAMENTI
Abbonamenti promozionali: fino a mercoledì 6 ottobre presso le Associazioni e i Circoli cittadini in rapporto organizzato con il Teatro di Pisa
Riconferma Abbonati Stagione di Prosa 2009/10: mart 12, merc 13, giov 14 ottobre presso il Botteghino del Teatro Verdi
Abbonamenti Amici del Teatro:
ven 15 ottobre presso il Botteghino del Teatro Verdi
Abbonamenti ordinari: da sab 16 a ven 29 ottobre presso il Botteghino del Teatro Verdi (da mart 19 ottobre anche telefonicamente)

TURNI DI ABBONAMENTO
Turno A la prima recita; Turno B la seconda recita

TIPOLOGIE DI ABBONAMENTO E RELATIVI PREZZI
Cartellone (tutti gli 8 spettacoli in programma)
Platea, posto palco centrale I o II ord. intero euro 210,00; ridotto euro 189,00; soci Coop euro 178,50; giovani euro 105,00
Posto palco centrale III ord. e posto palco laterale I e II ord. intero euro 175,00; ridotto euro 157,50; soci Coop euro 147,00; giovani euro 87,50
Posto 1^ galleria e posto palco laterale III ord. intero euro 133,00; ridotto euro 119,00; soci Coop euro 112,00; giovani euro 66,50
Cinque (Le bugie con le gambe lunghe; Il malato immaginario; Die panne; Piazza d'Italia, I pugni in tasca)
Platea, posto palco centrale I o II ord. intero euro 142; ridotto euro 128,00; soci Coop euro 120,00; giovani euro 71,00
Posto palco centrale III ord. e posto palco laterale I e II ord. intero euro 118,00; ridotto euro 106,00; soci Coop euro 99,00; giovani euro 59,00
Posto 1^ galleria e posto palco laterale III ord. intero euro 90,00; ridotto euro 80,00; soci Coop euro 76,00; giovani euro 45,00

BIGLIETTI
Prelazione Amici del Teatro
: giov 4 novembre presso il Botteghino del Teatro Verdi
Prelazione per gli Abbonati alla Stagione Lirica 2010/11: ven 5 novembre presso il Botteghino del Teatro Verdi
Prevendita per tutte le rappresentazioni (tranne la 2^ galleria per gli spettacoli da dicembre in poi):
da da sabato 6 novembre presso il Botteghino del Teatro Verdi (da mart 9 novembre anche telefonicamente e nel circuito greenticket).
Prevendita 2^ galleria: Le bugie con le gambe lunghe, Shylock: da sab 6 novembre; per gli altri spettacoli: dal 15 di ogni mese per tutti gli spettacoli in programma nel mese successivo, dopo la prelazione riservata alla Scuole e agli Studenti universitari.

PREZZI
Platea, posto palco centrale I o II ord. intero euro 30,00; ridotto euro 27,00; soci Coop euro 25,50; giovani euro 15,00; Comune di Peccioli euro 15,00
Posto palco centrale III ord. e posto palco laterale I e II ord. intero euro 25,00; ridotto euro 22,50; soci Coop euro 21,00; giovani euro 12,50; Comune di Peccioli euro 12,50
Posto 1^ galleria e posto palco laterale III ord. intero euro 19,00; ridotto euro 17,00; soci Coop euro 16,00; giovani euro 9,50
Posto 2^ galleria numerata e posti d'ascolto* euro 10,00; Teen Agers, Student Card, CMT euro 7,50
*posti d'ascolto: le seconde file dei palchi nn. 2, 3, 22 e 23 di I, II e III ordine e di 1^ galleria


RIDUZIONI E PROMOZIONI

(al momento dell'acquisto dei biglietti deve essere esibita la tessera comprovante il diritto alla riduzione o alla promozione unitamente a un documento d'identità. Nelle serate di spettacolo, l'esibizione della tessera può essere richiesta anche all'ingresso)
Riduzioni: Over 65; Militari in servizio; Soci ARCI, ACLI, ENDAS e categorie di legge; Soci Associazioni Amici della Lirica; Soci Associazioni e Circoli in rapporto organizzato con il Teatro di Pisa; Abbonati alla Stagione dei Concerti della Normale; Controradio Club; Radio Toscana Classica Card; GUS Toscana; FAI-Fondo Ambiente Italiano.
Promozione Coop: come da convenzione, hanno diritto alla promozione Coop i soci della COOP-Unicoop Firenze.
Promozione Comune di Peccioli: come da convenzione, i cittadini del Comune di Peccioli usufruiscono dei biglietti ridotti del 50% acquistabili esclusivamente presso il Punto Vendita del Consorzio Alta Valdera, via De Chirico 11, Peccioli, tel 0587 672411 (no palchi laterali di III ord, 1^ e 2^ galleria).
Promozioni giovani: i titolari di Yorickard, di StudentCard, gli studenti dell'Università degli Studi di Pisa e tutti i giovani sotto i 26 anni usufruiscono dei biglietti ridotti del 50% (2^ galleria esclusa). I gruppi scolastici organizzati in rapporto con l'Area Comunicazione del Teatro usufruiscono dello sconto scuole in 2^ galleria e, negli altri ordini di posto, della riduzione del 50%.

CIRCUITO GREENTICKET
Dalle decorrenze indicate è possibile acquistare i biglietti (no 2^ galleria né posti d'ascolto) anche attraverso il sistema Greenticket: on-line su www.greenticket.it e nelle rivendite del circuito. (Il sistema prevede il pagamento di un diritto di commissione)