“Il cuore di Pisa per i piccoli con fragilità neuropsichiatriche”

CategoriaIniziative-diverse
Data 18 12 2018 21:00
Luogo Teatro Verdi, via Palestro 40, Pisa

Pisa, Teatro Verdi

martedì 18 dicembre 2018 ore 21

IRCCS Fondazione Stella Maris e LIONS CLUB Pisa Certosa presentano

“Il cuore di Pisa per i piccoli con fragilità neuropsichiatriche”

Crocchio Goliardi Spensierati
FRANCESCA DA RIMINI
parodia musicale in vernacolo pisano

testi di Lorenzo Gremigni (da tradizione goliardica)
musiche originali di Bruno Bardi
regia di Giuseppe Raimo

personaggi e interpreti
Cecca, dama senza prudore Leonardo Ferri
Lanciotto de’ Malditesta, capo di ‘asa che ‘un comanda nulla  Lorenzo Gremigni
Pavolino de’ Malditesta, ir gallaccio di Portammare Marco Gremigni
Cleonice, fedele nutrice Antonio Boldrini
Guido, babbo di Cecca e briào fisso Fabiano Cambule
Argante, bimbetto di ‘asa Fabio Vasarelli
Sbuzzagrilli, araldo Emilio Murolo
Dante, chiacchierone Mario Messerini
Virgilio, er vate..r  Guido Bini
Beatrice, ganza di Dante Alessio Panetti

L’azione si svolge a’ tempi der medioevo quando ‘un c’era i livornesi e si faceva le crociate

Coro dell’Accademia dei Raccattati
Quartetto “Beppe Del Genovese” diretto da Bruno Bardi
…e l’esilarante corpo di ballo goliardico "24 Cosciotti non Depilati 24" ammaestrati da Sabrina Di Cristofaro

Scenografie di Nicola Gorreri
Costumi di Massimo Poli

con il patrocinio di Comune di Pisa, Università di Pisa, Teatro di Pisa, ALAP, FITA, Leo Club Pisa Certosa

Biglietti in prevendita dal 4 dicembre al Botteghino del Teatro Verdi e nel circuito vivaticket (per orari  e modalità clicca qui)
Platea e palchi di 1° e 2° ordine € 25
Palchi di 3° ordine € 20
1^ galleria € 15
2^ galleria € 10

Il ricavato verrà devoluto per la realizzazione di una sala di attesa multisensoriale nell'Ospedale Stella Maris del Calambrone

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L'evento

I goliardi pisani tornano sul palcoscenico del massimo teatro cittadino per interpretare uno dei più noti e divertenti “cavalli di battaglia” del teatro vernacolo: la Francesca da Rimini, nel copione riscritto da Lorenzo Gremigni. L’iniziativa, organizzata dal Lions Club Pisa Certosa, è in favore della Fondazione Stella Maris per la realizzazione di una sala di attesa multisensoriale nell’ospedale pediatrico del Calambrone. Risate e solidarietà vanno quindi a braccetto per una serata che si preannuncia in linea con quelle della migliore tradizione: oltre agli attori del Crocchio (Lorenzo e Marco Gremigni, Leonardo Ferri, Guido Bini, Fabiano Cambule, Fabio Vasarelli, Alessio Panetti e Emilio Murolo) prenderanno parte alla rappresentazione anche Mario Messerini e Antonio Boldrini del Lions Club Certosa, il primo nelle vesti di Dante e il secondo in quelle di “Cleonice, fedele nutrice”. Boldrini, presidente Lions, ha così commentato: “Sono doppiamente emozionato, sia per il mio esordio tra gli attori del Crocchio, che ho sempre ammirato, sia per aver proposto alla Città uno spettacolo divertente ma anche complesso da organizzare”. In effetti oltre agli attori del Crocchio animeranno questa iniziativa gli immancabili “24 Cosciotti non Depilati 24” (il celebre corpo di ballo goliardico “ammaestrato” – così si legge in locandina – da Sabrina Di Cristofaro), il “Coro dell’Accademia dei Raccattati”, il “Quartetto Beppe Del Genovese (con Alessandro Sodini e Franco Bonsignori alle fisarmoniche, Attilio Cardone al pianoforte e Mauro Redini al mandolino), mentre i costumi sono stati affidati a Massimo Poli e le bellissime scenografie originali sono opera di Nicola Gorreri. L’onere della regia di una serata così ricca di partecipanti è di Giuseppe Raimo, regista di provata esperienza e animatore di eccellenza del teatro amatoriale pisano. Ma l’ospite più straordinario sarà certamente Bruno Bardi, ancora una volta sul podio nelle vesti di autore delle musiche e direttore d’orchestra. Bardi, conosciuto in città come “Nocciolo”, è prossimo al traguardo del secolo ed ha festeggiato quest’anno i settanta anni dalla propria Laurea, conseguita in Medicina Veterinaria nel 1948: “Slittai di un appello per fare le prove del Nerone a Pontedera col Crocchio”. Proprio vero, allora, che “i goliardi hanno sempre vent’anni”, come recita l’Inno studentesco che ancora una volta risuonerà al Teatro Verdi, insieme al “Bimbe di Pisa”.

“Francesca da Rimini”
È una parodia comico-musicale in vernacolo pisano, nello stile genuino della tradizione goliardica: la sua prima versione in pisano risale addirittura al 1893. La storia ricalca quella della nobildonna romagnola resa immortale da Dante: il travolgente amore dei cognati Paolo e Francesca, a lungo tenuto nascosto, verrà alla luce nel momento meno opportuno e Lanciotto, marito di Francesca e fratello di Paolo, farà strage dei familiari. La drammatica vicenda è resa comica ed irresistibile dai goliardi pisani: i dialoghi, brillanti e ricchi di battute memorabili, in un vernacolo genuino, sono intercalati da duetti, canzoni, cori e balletti. Il prologo, in ottave toscane, introduce lo spettatore in un’atmosfera di fiaba e medioevo.

Dal comunicato della Fondazione Stella Maris
I proventi dell’evento benefico andranno a sommarsi a quelli raccolti l’anno scorso e saranno totalmente devoluti all’innovativo progetto da realizzare nella sede di Calambrone, che anticiperà la qualità con cui saranno pensati gli spazi a disposizione dei pazienti e delle loro famiglie nel nuovo Ospedale che l’IRCCS Fondazione Stella Maris realizzerà nell’area di Cisanello a Pisa.  Lo spettacolo di solidarietà sarà un momento a sostegno di questo progetto. 

 

 
 

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