Fondazione Teatro di Pisa
RASSEGNA DI DANZA 2010
responsabile artistico Silvano Patacca
Pisa, Teatro Verdi
16 Gennaio - 16 Aprile 2010

Una stagione strutturata, esempio unico in Toscana; un trend di pubblico in crescita costante ogni anno; un cartellone articolato e caratterizzato sempre da un'alta qualità delle proposte grazie al suo responsabile artistico, Silvano Patacca: sono queste le caratteristiche che fanno della Rassegna di Danza del Teatro di Pisa un appuntamento solido, molto atteso e di indubbio richiamo. Di notevole fascino anche il programma della Rassegna 2010, una Rassegna composita, ed estremamente varia nei generi, che spaziano dal balletto classico-accademico alla modern dance, all'hip hop, fino al tango contaminato dalla danza contemporanea. Otto i titoli, tutti di notevole livello, in programma al Teatro Verdi dal 16 gennaio al 16 aprile, con un'esclusiva per la Toscana e una prima nazionale. Otto coreografie accomunate, pur nella diversità dei linguaggi e dei generi, dall'ispirazione a pagine tra le più significative della musica sinfonica ed operistica, dal barocco al contemporaneo. A corredo, alcune iniziative promozionali e formative indirizzate prevalentemente alle scuole, sia superiori che di danza, e al pubblico degli appassionati.
La Rassegna
Pisa, Teatro Verdi, sabato 16 gennaio 2010 ore 21
Balletto del Sud
CARMEN
balletto in due atti
coreografia Fredy Franzutti, da un racconto di Prosper Mérimée
musiche Bizet, Albéniz, Chabrier, Massenet
bozzetti scene e costumi di Fredy Franzutti
scene realizzate da Francesco Palma
luci Emanuele Pellegrino, Piero Calò
personaggi e interpreti: Carmen Paula Acosta, Josè Carlos Montalvan, Escamillo Stefano Fossat, Zuniga Luca Lago, Micaela Gabriela Gonzalez, Sigaraie, Soldati, Zingari Jennifer Delfanti, Lisa Osmieri, Nikolina Karageorgieva, Eelena Marzano, Silvia Calzolari, Massimiliano Rizzo, Calogero Failla, Vito Lorusso

Un' indimenticabile versione della sensuale eroina di Mérimée, che seduce il pubblico di sempre anche grazie alla popolarissima musica di Bizet, qui affiancata da quelle di Albeniz, Chabrier e Massenet, in un affresco carico di vitalità, aneddotico e pittoresco. Un'opera di grande impatto visivo e musicale, in cui il binomio amore-morte viene esaltato da una scenografia tutta improntata ad una Spagna decisamente esotica. Fato, destino avverso, passione, superstizione, gelosia, tradimento e omicidio sono gli elementi caratterizzanti di una danza narrativa in due atti che si ispira al balletto novecentesco, rielaborato in maniera contemporanea e del tutto personale.
| Collaterali 1 | LEZIONE SPETTACOLO venerdi 22 gennaio ore 10.30, Teatro Sant'Andrea In occasione dello spettacolo DON GIOVANNI al mattino una lezione spettacolo, promossa presso gli istituti superiori e le scuole di danza, che illustrerà i diversi approcci alla partitura mozartiana: coreografico con Mauro Astolfi, teatrale con I Sacchi di Sabbia, compagnia pisana recentemente insignita di una menzione speciale del premio UBU per il teatro, musicale con Claudio Proietti, direttore artistico per le attività musicali della Fondazione Teatro di Pisa. |
| Collaterali 2 | WORKSHOP CON MAURO ASTOLFI E I DANZATORI DELLA SPELLBOUND DANCE COMPANY Sottotetto del Teatro Verdi GENNAIO venerdì 22 gen audizione iniziale ore 17-21 (audizione 17/19 spellbound; 19/21 gruppo per laboratorio) sabato 23 gen ore 14,30/16,00 (stage) domenica 24 gen ore 10,30/12.00(stage) FEBBRAIO sabato 13 feb ore 14,30/16.00 (stage) domenica 14 feb ore 10,30/12.00(stage) MARZO sabato 6 mar ore 14,30/16.00 (stage) Stage di specializzazione indirizzato alle scuole di danza tenuto dal coreografo Mauro Astolfi e articolato su tre week end, a partire da quello di programmazione dello spettacolo DON GIOVANNI, per concludersi al ritorno della compagnia in occasione della presentazione in prima nazionale della nuova creazione LE QUATTRO STAGIONI. Quest'ultimo spettacolo potrebbe essere aperto da una piccola coreografia creata ad hoc se dal percorso emergessero elementi idonei. L'audizione iniziale sarà suddivisa in due parti: una riservata ai professionisti per l'accesso in compagnia e l'altra finalizzata allo stage. Per l'eventuale gruppo selezionato per il laboratorio con coreografia finale massimo quindici/diciotto persone, per la stage invece non c'è limite di numero. LABORATORIO COREOGRAFICO: quota di partecipazione 300,00 Euro + IVA (frequenza obbligatoria a tutti gli incontri). STAGE: 1 lezione 25,00 Euro + IVA; pacchetto 5 lezioni (sab 23 gen, dom 24 gen, sab 13 feb, dom 14 feb, sab 6 mar) 110,00 Euro + IVA Per informazioni e prenotazioni: meucci@teatrodipisa.pi.it, info@spellboundance.com Astolfi, con la sua compagnia, pone l'innovazione stilistica al centro di un laboratorio di idee al servizio di un gruppo di allievi. Il percorso didattico che ne segue passa dal training di base nelle diverse tecniche, allo studio del repertorio fino alla creazione coreografica come autentico confronto creativo in cui diventa sottile la distinzione tra interpreti e autori.Il danzatore che si avvia al professionismo trova nei laboratori Spellbound una piattaforma dove perfezionare la formazione attraverso un cammino che nessuna scuola può dare: l'esperienza di costruzione coreografica e sinergia con un gruppo pongono infatti l'allievo in condizione di vivere la classe come una sala prove iniziandosi alla professione dall'interno di chi già la esercita. |
Pisa, Teatro Verdi, sabato 23 gennaio 2010 ore 21
Spellbound Dance Company
direzione artistica Mauro Astolfi
DON GIOVANNI
o il gioco di narciso
regia e coreografia Mauro Astolfi
libretto ed elaborazione drammaturgica Riccardo Reim
musiche W.A. Mozart, V.Caracciolo
musiche originali Luca Salvadori
disegno luci Marco Policastro
scene e costumi Giuseppina Maurizi
danzano Sofia Barbiero, Alessandra Chirulli, Maria Cossu, Giuliana Mele, Marianna Ombrosi, Federica Posca, Mariangela Puglisi, Marioenrico D'Angelo, Giacomo Todeschi
Produzione realizzata con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Creazione per la Biennale di Venezia, prima assoluta 28/29 giugno 2008, Piccolo Arsenale, Venezia.
In collaborazione con Feronia Festival e Uva Grapes Catania Contemporary Dance Festival

"...Uno spettacolo tra i più qualificati della scorsa stagione... meritatamente destinato alla Biennale di Venezia... Gli interpreti sono bravissimi a tradurre nello spazio le idee del coreografo e regista Mauro Astolfi, con gesti precisi, forza elegante e soprattutto con grande espressività...".In questa nuova creazione ispirata al mito plurisecolare di Don Giovanni non si vuole, in alcun modo narrare la sua storia, bensì indagare le diverse sfaccettature del personaggio simbolo della spregiudicatezza settecentesca e il suo lato più in ombra. La musica si scompone anch'essa tra le diverse espressioni del suono: celebri melodie mozartiane s'intervallano a suoni ricchi di suggestioni orientali, mormorii, sussurri e una mischia confusa di echi.
Pisa, Teatro Verdi, venerdì 12 febbraio 2010 ore 21
Balletto di Milano
ROMEO E GIULIETTA
balletto in due atti tratto dall'omonima tragedia di W. Shakespeare
musica Piotr Ilic Ciaikovskij
coreografia Giorgio Madia
coordinamento musicale Michele Rovetta
scene e costumi Cordelia Matthes
disegno luci Jean Paul Carradori
con Teresa Molino e Martin Zanotti
Produzione Balletto di Milano

La riproposizione di un classico del teatro attraverso il linguaggio della danza non può che creare ogni volta grande aspettativa. Giorgio Madia, coreografo e artista di formazione scaligera rientrato in Italia con questo titolo dopo una carriera internazionale, si è trovato a lavorare su un grande testo shakesperiano e su un'interpretazione musicale complessa quale quella di Ciaikovskij, e non su quella più utilizzata di Prokofiev. Si è posto subito il dilemma se riproporre il soggetto seguendo fedelmente l'originale o se reinterpretarlo. Ha cercato, come lui stesso dichiara nelle note di regia, una terza via, rispettando la tradizione del testo ma dando spazio alla propria fantasia. Un motivo di interesse in più per gustare un grande evento.
Pisa, Teatro Verdi, giovedì 25 febbraio 2010 ore 21, in esclusiva per la Toscana
Moscow City Ballet
direttore artistico Victor Smirnov-Golovanov
DON CHISCIOTTE
balletto in due atti, con prologo
musica Ludwig Minkus
coreografia Marius Petipa, Aleksandr Gorskij, Rostislav Zaharov, Victor Smirnov-Golovanov
messa in scena Victor Smirnov-Golavanov
costumi e scene Elizaveta Dvorkina
in collaborazione con Ater-Associazione Teatrale Emilia Romagna

Stile raffinato e perfezione coreografica sono le cifre dello spettacolo che verrà proposto dal Moscow City Ballet, una compagine che il coreografo ed ex solista del Balletto Bol'soj Victor Smirnov-Golovanov ha fondato nel 1988, famosa per la bravura dei suoi danzatori che rispecchiano la migliore tradizione della scuola classica russa, e che già nei suoi primi anni di vita ha ottenuto un successo tale da renderla in breve tempo una delle compagnie russe più impegnate in tourneé internazionali. Il balletto non ha certo bisogno di presentazione, essendo tratto dall'omonimo capolavoro di Miguel de Cervantes che narra le avventure cavalleresche dell'hidalgo Don Chisciotte e del suo fido scudiero Sancho Panza.
Pisa, Teatro Verdi, sabato 6 marzo 2010 ore 21, in prima nazionale
Spellbound Dance Company
direzione artistica Mauro Astolfi
LE QUATTRO STAGIONI
coreografia Mauro Astolfi
musiche Antonio Vivaldi
musiche originali Luca Salvadori
disegno luci Marco Policastro
elaborazioni video Enzo Aronica
danzano Sofia Barbiero, Alessandra Chirulli, Maria Cossu, Giuliana Mele, Marianna Ombrosi, Federica Posca, Mariangela Puglisi, Marioenrico D'Angelo, Giacomo Todeschi

Il Teatro Verdi ha affidato al carisma e alla poesia dello stile contemporaneo che contraddistingue questa compagnia dall'esperienza internazionale ma dalle radici profondamente italiane, il compito di impreziosire il cartellone con una muovissima coreografia presentata in prima nazionale sulle suggestive musiche di Vivaldi. Ideatore e regista il siciliano Mauro Astolfi, fondatore della Spellbound, una compagine in evoluzione continua del movimento e delle sue infinite interazioni con la tecnica rigorosa così come la pura gestualità, in quel mix di energia, forza e virtuosismo che sono alla base del suo successo, tanto da divenire negli anni un esempio e un punto di riferimento ispirazionale per diversi giovani coreografi emergenti.
| Collaterali 3 | "MAGARI ANCH'IO" Laboratorio coreografico di contaminazione con Enzo Celli Pisa, Teatro Verdi sabato 13 marzo dalle ore 17 alle ore 18.30 domenica 14 marzo dalle ore 11 alle ore 12.30 Quota di iscrizione euro 30, da versare secondo le modalità indicate nel modulo di iscrizione (scarica pdf) Il progetto si rivolge a tutte quelle persone dai 14 ai 35 che sono attratte dal mondo del movimento e della espressività corporea veramente a largo spettro senza una specifica formazione accademica ma con grande passione e desiderio di mettersi in gioco in una esperienza nuova che può essere sintetizzata nel "MAGARI ANCH'IO". scarica il progetto dettagliato. |
Pisa, Teatro Verdi, giovedì 25 marzo 2010 ore 21
GDO presenta
Botega
PARACASOSCIA
coreografia e regia Enzo Celli

Paracasoscia rivisita il patrimonio lirico nazionale, con un linguaggio giovane, tanto energico e vigoroso, quanto sottile e delicato. Un modo nuovo ed estremamente moderno di avvicinarsi all'opera e soprattutto di far avvicinare al repertorio lirico italiano il target giovanile in compagnia del grande performer italiano Enzo Celli e della sua strepitosa compagnia Botega. Paracasoscia (tradotto dal dialetto 'Sembra che soffi') è un carosello delle arie celebri, appunto, che dal mondo della lirica 'soffiano' verso il pubblico travolgendolo con un linguaggio contaminato tra danza, breakdance, acrobatica, hip hop e arti circensi, fuse tra loro in un particolarissimo gioco.
Pisa, Teatro Verdi, sabato 10 aprile 2010 ore 21
Balletto Teatro di Torino
Loredana Furno
DIDONE E ENEA
ideazione e coreografia Matteo Levaggi
musica Henry Purcell
disegno luci Marco Policastro
costumi Manuela Dello Preite e Atelier Walter Dang
danzatori Manuela Maugeri, Viola Scaglione, Valeria Vellei, Giuseppe Cannizzo, Gert Gijbels, Rosario Guerra, Roberto Orlacchio, Vito Pansini
prima esecuzione Teatro Cilea di Reggio Calabria 18 gennaio 2008

Ballare un'opera. Cioè affrontare la musica di un melodramma come se fosse una partitura da coreografare. E' il compito che si è dato Matteo Levaggi, uno dei più apprezzati coreografi dell'ultima generazione, che ha messo mano al Didone e Enea del seicentesco inglese Henry Purcell, un soggetto coinvolgente, dai risvolti magici che ci conduce nella storia della regina di Cartagine. Dunque ballare un'opera. Ma come? Levaggi resta fedele alla sua cifra artistica e non abbandona il progetto di una pièce di danza. La musica solenne e drammatica di Purcell diventa qui materia artistica "in grado di convivere nello spazio e nel tempo con la danza", mentre l'elemento narrativo passa in secondo piano e le luci sottolineano l'intensità e la volubilità delle passioni che sulla scena comandano il movimento dei personaggi.
| Collaterali 5 | MILONGA venerdi 16 aprile, Sala Titta Ruffo del Teatro Verdi In occasione dello spettacolo conclusivo della rassegna, LA CATEDRAL, si prevede (in collaborazione con l'Associazione Nagual di Pisa, che organizza corsi di tango) la presenza di almeno 10 coppie locali le quali, seguendo le indicazioni del coreografo Luciano Padovani, parteciperanno al quadro finale dello spettacolo e, a seguire, animeranno la milonga che si svolgerà in Sala Titta Ruffo. |
Pisa, Teatro Verdi, venerdì 16 aprile 2010 ore 21
Campagnia Naturalis Labor
LA CATEDRÀL
uno spettacolo di tango e danza contemporanea
per sei danzatori, sei divani e duecentoventisette scarpe
ideazione e regia Luciano Padovani
coreografie di tango Marcello Ballonzo e Luciano Padovani
danzatori Silvia Bertoncelli, Marcello Ballonzo, Giannalberto de Filippis, Elena Garis, Luciano Padovani, Luca Zampar
scene Mauro Zocchetta
costumi coordinamento Paola Girardi
realizzati dal Gruppo Sarti dell'Associazione Artigiani di Vicenza
una coproduzione Festival Oriente Occidente 2007-Compagnia Naturalis Labor
con il sostegno di Arco Danza/Regione Veneto, Comune di Comacchio, Comune di Vicenza, Provincia di Vicenza, Ministero dei Beni e Attività Culturali

Il tango strega, ce lo dice la letteratura, la musica, il ballo. Da Buenos Aires alle metropoli occidentali e orientali. E con sempre maggiore frequenza, tra i coreografi delle ultime generazioni, si impasta con la danza contemporanea. Accade in Argentina come in Europa, complici migrazioni, viaggi, scambi. E' così che anche questa produzione di Luciano Padovani parte dal tango e da uno dei suoi luoghi di culto per raccontare una storia di oggi. Vecchi sofà polverosi, musica di fisarmonica, movimenti sensuali: la passionalità dei tangueros e le calde atmosfere delle milonghe argentine arrivano con le suggestive atmosfere di una vecchia milonga di Buenos Aires, abitata da persone che percorrono centinaia di chilometri per andare a ballare, donne che aspettano, uomini che osservano, una tribù, con le sue regole, i suoi riti, le iniziazioni. In un sapiente intreccio tra la tradizione del tango e la ricerca della danza contemporanea, la Catedral, uno spettacolo per sei danzatori, sei divani e duecentoventisette scarpe.