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Danteprima 697 - Seconda giornata

Iniziative-diverse 

DANTEPRIMA - PISA|2018 
(23-26 Maggio) 
Terza edizione, a cura di Marco Santagata

Danteprima anticipa le celebrazioni che, nel 2021, ricorderanno Dante Alighieri a 700 anni dalla morte. 
Voluto dal Comune di Pisa, in collaborazione con Regione Toscana, Università di Pisa, Scuola Normale Superiore, Scuola Superiore Sant’Anna, Fondazione Teatro di Pisa, Fondazione Blu, Opera della Primaziale Pisana, Museo della Grafica, Cinema Arsenale, è il terzo appuntamento pisano con la figura e l’opera del sommo poeta. 
Quattro giorni di incontri, mostre, spettacoli, passeggiate, concerti, letture e film, con la partecipazione di figure di spicco della cultura italiana. 


DANTEPRIMA 697 - SECONDA GIORNATA
giovedì 25 maggio 2018

Palazzo Gambacorti (Sala delle Baleari), ore 17.00 

DANTE E LA LINGUA ITALIANA

lezione di  Mirko Tavoni, Università di Pisa

 danteprima salabaleari


Cineclub Arsenale, ore 22.30 

CANTI D’INFERNO

In anteprima mondiale i due lavori inaugurali della serie di Guy Massaux ispirata all’Inferno di Dante

Il Rifugio (canto XXV) 
Italia, 2015
regista Guy Massaux
cast recitativo e lettura:
Arnoldo Foà, Diego Giannettoni (Bianco) detto D., Andrea Nencini (Nero) detto A.
durata: 20'
vai alla scheda cliccando qui

La selva oscura (canto XIII)
Italia, 2018 
cast: Diego Giannettoni (Bianco) detto D., Andrea Nencini (Nero) detto A., recitativo e lettura (voce off) Andrea Lavagnino
durata: 19'
vai alla scheda cliccando qui

Sarà presente l’autore,  introduce Sandra Lischi

Ingresso libero

danteprima rifugio selvaoscuraDa anni l'artista belga Guy Massaux lavora sui canti dell'Inferno di Dante, rivisitati in profondità con un approccio poetico ed evocativo.
Canti d'Inferno è il titolo provvisorio di un insieme di 14 cortometraggi attualmente in realizzazione o in progetto.
Particolare la ricerca di luoghi delle riprese, e la recitazione (La selva oscura è girato fra la provincia di Pisa e Verona).
I due canti qui presentati sono in anteprima mondiale.
Guy Massaux è un artista visivo e plastico che da anni frequenta la Toscana (dove ha uno studio, a Volterra) e che ha intrapreso questa ricerca in video destinata alle sale, alle gallerie e centri d'arte.
Il lavoro è stato svolto in stretta collaborazione con Mirco Mencacci come sound designer.

Il rifugio (Inferno - Canto XXV): Il podere ha rappresentato un elemento strutturale della società rurale per diversi secoli, dal Medioevo fino agli anni settanta. Nella pianura dell’Era, tra Pontederra e Volterra, sono dislocati numerosi poderi lasciati in rovina e abbandonati a se stessi. All'interno di un podere abbandonato e in rovina, in mezzo ad una pioppeta – una zona posta però su una strade trafficata - una scena "a porte chiuse" è in atto. I due protagonisti, A. e D., sono costretti fra loro, condannati nello spazio scenico: la loro azione si svolge come pietrificata e stordita nel torpore. In un movimento di rotazione, sta avvenendo la loro mutazione e la loro dissolvenza, mentre le aperture incorniciano, inquadrano la via di fuga dello sguardo. I tratti di mura si riferiscono a uno spazio pittorico dal quale i "paesaggi" formati dal tempo evocano pezzi di affreschi giotteschi del duecento.

La selva oscura (Inferno - Canto XIII): In una notte oscura, A. & D. avanzano, separatamente, in una foresta dove nessun sentiero indica la strada da seguire, dove non c’è alcuna via uscita. Si sono smarriti, la foresta li ha presi in ostaggio (li trattiene). Appaiono qua e là, intorno a dei tronchi d’albero, la cui scorza sembra segnata da una miriade di occhi. Si spiano vicendevolmente, iniziano a recitare a una certa distanza, rivolti l’uno verso l’altro. Appaiono dall’oscurità e camminando si mostrano sotto le luci di scena, seguiti da un’illuminazione accecante, sono illuminati da delle torce. Sullo sfondo, l’orizzonte è tracciato da fari di automobili che attraversano l’immagine da una parte all’altra…


 
 

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