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Fare Teatro 2° liv / "Il racconto del '68"

Iniziative-diverse 
Pisa, Teatro Verdi - via Palestro 40

Pisa, Teatro Verdi
sabato 26 maggio 2018 ore 10.30 (matinée scuole) e ore 21.00
domenica 27 maggio 2018 ore 21.00

Fare Teatro / Laboratorio di 2° livello  presenta

IL RACCONTO DEL ‘68 
di Franco Farina

conduzione laboratorio Luca Biagiotti e Franco Farina
con Alice Bianchi Prewett, Sofia Biasci, Flavia Comi, Linda Campolo, Federico Cristiani, Arianna Di Nunzio, Sabrina Dolfi, Giorgia Durantini, Melissa Frosini, Alessandro Giacomelli, Nadine Medic, Francesco Marcello, Daniele Matronola, Niccolò Puglisi, Irene Saviozzi, Pietro Leopoldo Viceré

biglietti: intero 12 euro, ridotto studenti 7 euro 
prevendita da martedì 22 maggio al Botteghino del teatro e nel circuito vivaticket (per orari e modalità clicca qui)


Forse è arrivato il momento di un racconto storico sulla rivoluzione del ’68.
Forse è arrivato perché possiamo uscire da un racconto fatto dai testimoni-protagonisti che pretendono di raccontare la Vera storia del ‘68, per passare ai semplici testimoni, che permettono di costruire una storia del ’68 vista dal basso.
Forse è arrivato perché la gioventù di oggi vive molte delle conquiste di quella stagione, senza conoscere il processo che ha permesso di acquisirle; perché sente di vivere il mondo come qualcosa di duro, spigoloso e immodificabile, che gli tocca fatalmente così com’è, senza grosse possibilità di modificarlo, mentre quella stagione è stata caratterizzata dalla sensazione che il mondo dovesse essere inevitabilmente cambiato.
Ci avviciniamo ormai ad avere un pubblico/una popolazione che per la maggior parte è fatto da chi non sa e da chi non c’era. Molti dei maggiori leader mondiali non erano ancora nati a quella data; quello che è stato il processo che ha portato a quella rivoluzione politica nel senso più largo del termine, viene dato per scontato. 
Il Racconto del ’68, quindi, è dedicato al “prima” dell’esplosione delle lotte, a quelle condizioni che lo resero possibile. A ricomporre il quadro sociale di quell’epoca, a quell’osare del pensiero, a quella germinazione dell’immaginario, che rese possibile pensare quello che prima non c’era.
Lontani da un’idea celebrativa propria degli anniversari, siamo andati alla ricerca di storie esemplari di quell’epoca che ci permettessero di riflettere anche sui modi del narrare in teatro, sul modo specifico in cui il teatro può raccontare storie e condividerle.
I ragazzi, insieme alla cura della parte recitativa, che li occupa come tutti gli anni, si sono dovuti reinventare anche storici/giornalisti, andandosi a cercare le storie da proporre; hanno dovuto studiare un po’ di storia per riuscire a formulare delle buone domande alla generazione dei nonni, stabilendo quel dialogo intergenerazionale, spesso inedito e inusuale, che è una delle componenti più preziose del percorso.
Il percorso, in maniera ridotta è stato proposto e realizzato anche nelle scuole superiori della città. Dieci classi delle superiori hanno fatto lo stesso percorso, arricchendo la piccola comunità dedita a questo lavoro di un notevolissimo numero di altre storie.
Il carillon di voci e di brevi scene che compongono lo spettacolo sarà il frutto di tutte quelle vite narrate e per una volta il teatro fungerà da specchio alle tante persone che hanno reso sorprendete e interessantissimo il percorso di ricerca sviluppato e realizzato.
Un ringraziamento particolare va all’Università degli adulti Uni.de.a, che ci ha permesso di realizzare un gran numero d’interviste. È stato bello vedere i ragazzi del laboratorio di teatro  contendersi i “nonni” da intervistare; è stato bello vedere l’emozione degli uni e degli atri; è stato bello vederli curiosi costruire in diretta un rapporto fra persone due generazioni distanti, rispettosi ed impegnati a costruire e stimolare il flusso di un discorso.

Franco Farina


 
 

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